“Servizio Pubblico”??? Niente
affatto, la trasmissione di Santoro è stata un perfetto “Servizio Privato” reso
a Berlusconi consentendogli, nel probabile finale della sua carriera di
corruttore della politica, di dimostrare che prostituire l’informazione, lo stile da lui
coniato, si è ormai imposto al punto che può sempre trovare chi è ancora disposto ad
applicarlo. Perché questo hanno fatto Santoro e Travaglio inchinandosi al
vecchio impostore, fingendosi suoi avversari ma invece assecondando le sue mire
strizzandogli l’occhio. Il trucco è stato questo: hanno elencato alcuni dei
suoi misfatti più noti che molti milioni
di italiani hanno creduto essere le sue virtù mandandolo due volte al potere,
ma hanno accuratamente nascosto quello di gran lunga maggiore, e cioè il Grande
Imbroglio commesso dalla banda con cui
ha governato non il Paese ma i suoi affari. Tutto è incominciato nel
1994 con la “Carta dei valori” di Forza Italia, nata per «opporsi a una possibile
deriva illiberale del sistema politico», per realizzare «una seconda modernizzazione
italiana». Tutto è poi proseguito fino al 2011 mediante governi dediti a emanare norme ispirate a valori
opposti, cioè al corrotto principio che la legge non era “uguale” per il Berlusconi
della vita privata, del suo patrimonio, dei suoi affari. In 18 leggi - che
elenco qui appresso separatamente per chi vorrà conoscerle - e in 30 procedimenti
giudiziari a suo carico, misfatti che in minima parte Santoro e Travaglio hanno
imputato a Berlusconi, vi sono gli estremi per una condanna al pubblico disprezzo e alla ignominia storica.
Santoro dia retta: cambi il titolo della sua trasmissione.
Dal Post del 18/11/2011, le
leggi emanate dalla banda Berlusconi
1994 - 1) “Legge
Tremonti” che detassava al 50% gli utili
investiti dalle imprese, a beneficio della neonata Mediaset.
1997 - 2) “Legge Maccanico” che consentiva a Rete 4 di
Mediaset di trasmettere in barba alle norme anti-trust sulle concessioni. Una
legge del governo D’Alema nel 1999 servirà a confermarla.
2001 - 3) Legge sui limiti nell'utilizzo di prove ottenute
con rogatorie internazionali,
applicabile al processo "Sme " per corruzione di giudici
riguardante i falsi in bilancio contestati a Berlusconi e Previti accusati di
far uscire clandestinamente dalle casse di società estere il denaro occorrente –
4) “Legge Tremonti” per l’abolizione dell'imposta su successioni e donazioni
per grandi patrimoni incluso quello della famiglia Berlusconi.
2002 - 5) “Legge
Frattini” che tra le ipotesi di conflitto di interessi escludeva la “mera
proprietà” di un’impresa, non prevedeva l'ineleggibilità di un soggetto
sottoposto a quel conflitto ma solo l'incompatibilità nell'assumere incarichi
differenti da quelli di governo e solo quando ne derivasse un danno per
l'interesse pubblico, però non di competenza dell'Autorità Garante per la
Concorrenza. - 6) Legge per la
depenalizzazione del falso in bilancio di cui Berlusconi era accusato in
cinque cause. - 7) Legge di condono "tombale" sulle imposte evase di
cui beneficiarono le imprese del gruppo Mediaset.
2003 - 8) Legge
Incentivo per l'acquisto dei decoder digitali di cui il principale
distributore in Italia era controllato da Paolo e Alessia Berlusconi. - 9)
“Lodo Schifani” con il divieto di
sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato tra le
quali il Presidente del Consiglio. - 10) Decreto per consentire a Rete 4 di
Mediaset di continuare a trasmettere malgrado la violazione delle leggi anti-trust.
2004 - 11) "Legge Gasparri" che consentiva di
evitare la riduzione del numero di concessioni del gruppo Mediaset. - 12) Legge per condono edilizio esteso alle
zone protette come quella della villa "La Certosa" di proprietà di
Berlusconi.
2005 - 13) “Legge salva-Previti”, con riduzione dei
termini di prescrizione per gli incensurati consentendo l'estinzione dei reati
di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Diritti
TV Mediaset" e ”Mills” a carico di Berlusconi. - 14) Decreti
che aiutavano fiscalmente la previdenza assicurativa individuale di cui
beneficiano società di proprietà della famiglia Berlusconi.
2006 - 15) "Legge Pecorella" per
l'inappellabilità da parte del PM delle sentenze di proscioglimento che
favoriva Berlusconi nel grado di appello di un giudizio nel quale era stato
assolto in primo grado.
2008 - 16) "Lodo Alfano" con nuovo divieto di
sottoposizione a processo delle quattro più alte cariche dello Stato tra le
quali il Presidente del Consiglio in carica. - 17) Decreto anticrisi con
aumento dal 10 al 20 per cento dell'IVA sui servizi di televisione che
danneggiava la "Sky Italia", principale competitor del gruppo
Mediaset.
2009 - 18) Decreto per aumento dal 10 al 20 per cento
della quota di azioni proprie che ogni società può acquistare e detenere in
portafoglio con immediato vantaggio della Fininvest per aumentare il controllo su
Mediaset.