L’ideologia populista esiste in molte versioni, però con una costante: la concezione elitaria della direzione
politica affinché essa sia efficiente, e quindi
avversa a quella democratico-popolare che riflette gli antagonismi di classe e perciò è inefficiente. C’è un populismo cattolico
che, quando è parrocchiale, distingue i peccatori dai virtuosi, non i ricchi
dai poveri, e predica l’obbedienza al sommo Pontefice. C’è un populismo laico
che distingue chi , imprenditore o lavoratore, si impegna alacremente da chi tira a campare
con il soccorso dello Stato, ma non chi è occupato da chi è disoccupato, e confida
nel potere di un Premier che sappia dirigere
le masse e risolvere i loro problemi. Non vi sembra che questo sia il populismo
di Mario Monti? Ecco perché è disgustato
dall’esistenza di una destra e di una sinistra che si incaponiscono a voler rappresentare
gli antagonismi reali che dividono la
società e quindi, secondo lui, a perpetuare politiche inefficienti. Ma cosa distingue
il populismo becero di un Berlusconi che cerca di annullare destra e sinistra
unificandole nella passione televisiva che lo rende ricco, dal populismo
alto-borghese di Mario Monti, uomo di provata esperienza, onestà e probità,
che ha riscattato l’Italia dalla ignominia delle sceneggiate di Arcore? Sospetto
che, al contrario di Berlusconi, Monti sia la perfetta espressione della
compenetrazione di religione e politica, di cattolicesimo e spirito civico, entrambi
di alta qualità, ma inevitabilmente contraddittori. Si rassegni Senatore Monti:
lei è la prova vivente che la destra esiste, e che quindi è bene che ci sia una
sinistra, capace di contrastare ogni populismo.
Chiamiamo genericamente "capitalismo" il tipo di sistema economico della nostra società. La "civiltà capitalista" è invece il più ampio intreccio di fenomeni sociali, politico-statuali, economici, religiosi e scientifici che hanno concorso a fare del capitalismo un fenomeno storico di durata secolare, da scoprire nella sua evoluzione globale per capire in che mondo viviamo e come possiamo cambiarlo per un domani con meno ingiustizie, conflitti e danni al pianeta che ci ospita.
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