Suggerisco che nel
nostro paese, in cui regna la Controriforma a partire dal Concilio di Trento
del 1545, venga avviata una Riforma protestante assolutamente laica che, dunque, non serva a combattere polverosi
dogmi del potere ecclesiastico quanto anticaglie ideologiche moderne sul modo
di conoscere, studiare e insegnare separatamente l’evoluzione della società (nelle facoltà di sociologia),
della politica (nelle facoltà di
scienze politiche), dell’economia
(nelle facoltà di scienze economiche) e della cultura (nelle facoltà di filosofia, di storia, di scienze
naturali, ecc.). Col risultato, pessimo, di ignorare, o comunque di sottovalutare
il ruolo specifico della storia della
nostra civiltà capitalista che, piaccia
o meno, è in corso da otto secoli. Il ruolo cioè di riunire per i propri fini
in un unico insieme le sfere della società, della politica dell’economia e
della cultura che, nelle precedenti civiltà, erano divise e autonome. Dunque serve
una Riforma dell’intero sistema di insegnamento, perché quell’ignoranza è anche
concettuale e ideologica, in quanto perpetua un modo di pensare conformista. Come,
fra l’altro, l’essere favorevoli ai rimedi dell’austerità forzosa e senza fine
che nuoce a tutte le classi sociali e perpetua la crisi. Dunque una Riforma che
colpisca responsabilità non solo di destra, ma anche di una sinistra anch’essa conformista,
perché vuole andare al potere senza scontentare nessuno, neppure Mario Monti, non
considerando che neppure lui dovrebbe essere sfavorevole a una Riforma laica della
cultura, anche economica, che le rimetta i piedi in terra come aveva fatto il
suo collega John M, Keynes 76 anni or sono.
Chiamiamo genericamente "capitalismo" il tipo di sistema economico della nostra società. La "civiltà capitalista" è invece il più ampio intreccio di fenomeni sociali, politico-statuali, economici, religiosi e scientifici che hanno concorso a fare del capitalismo un fenomeno storico di durata secolare, da scoprire nella sua evoluzione globale per capire in che mondo viviamo e come possiamo cambiarlo per un domani con meno ingiustizie, conflitti e danni al pianeta che ci ospita.
Nessun commento:
Posta un commento