Chiamiamo genericamente "capitalismo" il tipo di sistema economico della nostra società. La "civiltà capitalista" è invece il più ampio intreccio di fenomeni sociali, politico-statuali, economici, religiosi e scientifici che hanno concorso a fare del capitalismo un fenomeno storico di durata secolare, da scoprire nella sua evoluzione globale per capire in che mondo viviamo e come possiamo cambiarlo per un domani con meno ingiustizie, conflitti e danni al pianeta che ci ospita.



11 maggio 2013

Il PD addormentato nel bosco della depressione

L’intervista di Renzi su Repubblica dell’11 maggio è uno squillo di tromba per fare uscire il PD dal sonno profondo, agitato da incubi, in cui è piombato almeno dal 16 novembre 2011, quando il cavaliere della corruzione è stato disarcionato dal cavaliere dell’austerità accolto anche da sinistra con sollievo. Sfido io, con lo spread oltre i 500 punti che faceva salire alle stelle il finanziamento del debito, con la bancarotta di migliaia di aziende e con una disoccupazione senza freni, la camicia di forza del pareggio del bilancio imposta dall’Europa al suo fedele affiliato Prof. Monti è apparsa la medicina salva-vita. E poteva esserlo se somministrata con moderazione e provvisoriamente per evitare il disastro ma poi, secondo economisti di sicura fama, doveva essere sostituita  da politiche economiche di segno opposto. Cioè nuovo indebitamento per investimenti pubblici e privati per ridare lavoro e redditi e quindi anche nuovo gettito fiscale a compenso del nuovo indebitamento. Ma l’Europa, incapace di realizzare una vera  unione, vietava quella strada e in Italia la “sinistra” del PD si acconciava a quel divieto senza fare la minima critica al governo Monti cui assicurava la maggioranza con la destra del PDL nella prima “grande intesa”. Non una voce si levava nel PD per una maggiore equità nella feroce imposizione fiscale, lasciando che il suo silenzio venisse rotto dalla destra con la richiesta che la prima casa sia esentata dall’IMU per tutti i contribuenti, anche i possessori di molte case e non, come la “sinistra” avrebbe dovuto pretendere, solo per quelli meno abbienti. Sissignori, Berlusconi, invece, non dorme mai e a nome del PDL fa politica a tutto spiano, conquistando l’elettorato maggiore in tutti i paesi capitalistici avanzati, che è il ceto medio. Ma il PD russava beato, dimentico che la classe operaia, diventata anch’essa ceto medio, non costituiva più una riserva di voti per chi non lo difende. E, francamente, puntare ora per un cambiamento su Epifani, ex segretario della ex CGIL della ex classe operaia…
Renzi chiede semplicemente che il PD si risvegli. Lo stato di necessità della seconda “grande intesa” non gli impedisce di esserne protagonista almeno quanto il PDL, e possibilmente di più. E allora perché rimanda il congresso a ottobre? Perché rimanda di formulare proposte concrete da presentare all’Europa chiamando a consulto un Krugman o uno Stglitz, insomma la crema degli economisti progressisti, visto che quelli italiani sembrano affetti dalla “malattia del sonno”? Perché rimanda una robusta reazione, impersonata da uomini e donne giovani e nuovi, alla dannata patologia del non saper vincere, del non rischiare di governare, regalando alla destra che già comanda con l’!% dei superprivilegiati anche  l’intero ceto medio, cioè una larga parte di quel 99% in cui si annida la nuova povertà, e di cui proprio Stiglitz ha preso le difese? Coraggio Partito Democratico, liberati del vecchio apparato autocratico che è la tua mosca Tsé Tsé.

Nessun commento:

Posta un commento