Temo che fra i tanti che siamo in attesa che finalmente decada,
che sia tolto di mezzo dai crimini che ha commesso ai danni del nostro paese per
il puro affarismo che ha sempre guidato il suo agire politico, siamo in pochi a
renderci conto del danno da lui prodotto che a lungo peserà,
a causa della vera e propria distruzione che ha provocato della parte – e del
relativo partito – della destra italiana. Eh si, perché facendone il suo personale partito, trasformandolo
in “partito azienda” al servizio suo e del suo patrimonio, per arricchirsi
nella misura che gli era necessaria per corrompere le centinaia di
propagandisti, per asservire le migliaia di devoti di cui si faceva circondare,
per pagare le sue lussuose dimore e la varia servitù maschile e femminile che
doveva soddisfare le sue brame, e per ottenere milioni di incauti e interessati
elettori che gli assicurassero il potere, ha dovuto saccheggiare la finanza pubblica
diventando il frodatore che ora , finalmente, provocherà la fine della sua
carriera di brigante. La nostra democrazia, come vediamo proprio in questi giorni, ne è
uscita azzoppata, e la larga intesa che il nostro saggio Presidente ha voluto a
tutti i costi perché finalmente avessimo un buon governo, ne paga il prezzo zoppicando anch’esso nel suo
difficile cammino. Come tutti sappiamo, la vera democrazia è quella del confronto
fra una destra e una sinistra, fra il PD e…. il PDL che senza di lui non esiste?
Ma contro chi faremo la battaglia elettorale?
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