Nei libri di storia si usa trattare separatamente della società, della politica, dell'economia e della cultura, sfere della vita che sono valide per qualsiasi epoca storica, dall’antichità al medioevo e all’età moderna. Quindi troppo astratte e generiche per descrivere l'evoluzione secolare della specifica civiltà capitalista e delle multiformi profonde trasformazioni che ha portato fin dal suo nascere i) nella composizione della società in classi, ii) nelle forme di proprietà, iii) negli scopi di guadagno della produzione e nella diffusione dei commerci, iv) nel passaggio dagli assolutismi monarchici alle democrazie costituzionali, v) nelle idee e nei sentimenti che ispirano gli interessi economici e politici, vi) nella capacità di tramutare l’esperienza in ogni campo in conoscenza scientifica.
Sono occorsi ben otto secoli perché questa civiltà realizzasse tali trasformazioni, iniziando il suo percorso nelle città-stato italiane del XIII secolo (Venezia, Milano, Firenze, ecc.) e pervenendo alla sua attuale dimensione globale nel nostro XXI secolo. Ottocento anni in cui ha reso universale e uniforme ciò che originariamente era particolare e disperso, attraverso vicende turbinose che occorre indagare e comprendere con metodi interpretativi nuovi e concetti più adeguati di quelli usati in molti testi di storia.
Insomma per intendere cos'è la civiltà capitalista in cui viviamo, i traguardi che ha raggiunto e gli antagonismi che l'affliggono, le straordinarie ricchezze che ha conquistato e le immense miserie che ancora la circondano, bisogna poter disporre non di distinte storie separate, come quelle “sociali” per indagare la composizione delle società, quelle “economiche” per analizzare l’evoluzione dei sistemi di produzione, quelle “politiche” per descrivere le vicende del potere, quelle “culturali” per esplorare il sorgere delle ideologie o i progressi delle conoscenze. Quelle storie scompongono la civiltà capitalista in tante parti mentre occorre conoscere la sua storia intera e completa.
Nessun commento:
Posta un commento