Eh si, in politica essere clienti di un potentissimo oligarca perché grande e ricchissimo uomo d’affari, può procurare voti, assicurare appoggi nei media che possiede, garantire un cospicuo appoggio economico per la conservazione del potere, ma… Ma costa inevitabilmente il servile ossequio nei suoi confronti e una compartecipazione forzata alle sue azioni anche quando lambiscono l’illegalità e il crimine.
Badate però che questa volta, a proposito di oligarchi e dei loro clienti, non intendo parlare dell’italiano SB e del suo impero mediatico, dei suoi numerosissimi clientes e compari di merenda, bensì dell’australiano Rupert Murdoch, il più ricco e potente editore del mondo, proprietario in Italia, Germania Danimarca e Olanda di Sky News, negli USA della Dow Jones, del Wall Street Journal, della Fox Television e del New York Post, e in Inghilterra dei giornali Sun, News of the world, Sunday Times e Times of London. Più dozzine di altri media in Australia e in Oriente e partecipazioni in varie TV nazionali.
E qui incomincia l’imbarazzo e un forte scoramento.
Sappiamo tutti che la Gran Bretagna è stata storicamente la prima affossatrice dell’assolutismo monarchico e la culla della democrazia moderna. Per tante altre ragioni l’abbiamo considerata una nazione di grande civiltà culturale e politica, un esempio di correttezza civica e di senso dello Stato. La sua storia è piena di misfatti e di sanguinose guerre di conquista, ma anche di illuminati uomini di Stato, di grandi combattenti per la libertà dal fascismo e dal nazismo, di iniziatori del Welfare State, come Lord Beveridge fautore nel 1942, in piena guerra, di un progetto di “Pieno impiego in una società libera”. Per queste e altre ragioni non avevamo motivi evidenti per dubitare che l’Inghilterra fosse il Paese la cui classe politica era fra le più “oneste”, cioè “incorrotte”.
E invece il Premier britannico conservatore David Cameron viene apertamente accusato di essere uno dei più assidui clienti di Rupert Murdoch, il quale avrebbe dato una bella spinta alla sua elezione nel maggio dello scorso anno, e poi gli ha imposto di assumere a Downing Street quale portavoce ufficiale del governo Andy Coulson, che era stato il Direttore del tabloid News of the World ora chiuso da Murdoch. A questo punto Coulson, dopo lo scandalo delle intercettazioni velenose e della corruzione di membri della polizia inglese, rischia l’arresto. Cameron era stato consigliato in tutti i modi di star lontano da quel personaggio ma i suoi legami con Murdoch evidentemente glielo hanno impedito.
I dettagli della questione li troverete su qualunque giornale. In questo Blog che più volte si è occupato delle scandalose commistioni fra affari e politica nel nostro paese, e che recentemente ha posto l’accento sulla pericolosa contraddizione fra democrazia politica e oligarchie d’affari nel mondo intero, non posso far altro che constatare con vero dolore e viva preoccupazione che il “conflitto d’interessi”, il “servilismo clientelare” e “la diffusa corruzione politica” è ormai una epidemia che non risparmia più nessun paese.
Vogliamo magari tentare di liberarcene un po’ noi con molta umiltà? Non chiedendo “passi indietro” a SB che non ne ha fatti mai, ma facendo fare alla nostra sinistra qualche “passo avanti” fuori della melma delle chiacchiere? Gli elettori si sono mossi e l’attendono al varco.
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